Quando la protesi acustica non funziona bene o non viene accettata per diverse ragioni, in pazienti selezionati e per specifiche forme di ipoacusia, è possibile prevedere che la protesi acustica possa essere inserita attraverso un intervento chirurgico.

Attualmente è disponibile la seguente tipologia di protesi acustiche impiantabili sulla base esclusiva dell’esame audiometrico:

BAHA (www.cochlear.com)

Si tratta di protesi per via ossea indicate per soggetti con ipoacusia trasmissiva o mista, mono- e bilaterale, derivante da infezioni croniche, malformazioni dell’orecchio, ripetuti interventi di ricostruzione timpano-ossiculare con scarso successo ed assenza completa di udito da un lato (Single Sided Deafness o SSD).

Ne esiste un tipo percutaneo ed un tipo transcutaneo passivo (BAHA Attract).                             

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Impianto BAHA percutaneo: 1 settimana dopo l’intervento.

 

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BAHA ATTRACT

L’intervento viene eseguito in anestesia locale o generale, in regime di day-surgery.

L’attivazione avviene in genere a distanza di 2-3 mesi circa dall’applicazione.

RETROX (www.auric24.com)

Si tratta di un dispositivo adatto alla risoluzione di problematiche di qualità dell’ascolto, legate essenzialmente ad una perdita uditiva sulle frequenze acute, quali soprattutto la difficoltà di ascolto in ambiente rumoroso.

L’intervento chirurgico, eseguito ambulatorialmente o in day-surgery, in anestesia locale, consiste fondamentalmente in una sorta di piercing retroauricolare.

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L’attivazione del dispositivo avviene dopo circa 1 mese dall’applicazione.

ESTEEM  (www.esteemhearing.com)

Si tratta di un nuovo dispositivo protesico la cui unicità dipende dal fatto di essere totalmente impiantabile, e dunque invisibile dall’esterno, e di essere privo di microfono da impiantare (si utilizza infatti per questo  la membrana timpanica integra).

L’intervento chirurgico di applicazione viene effettuato in anestesia generale, in regime di ricovero ordinario.

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L’attivazione viene effettuata a distanza di circa 2 mesi dall’applicazione.

MET – CARINA (www.cochlear.com)

E’ disponibile sottoforma di protesi semi-impiantabile o totalmente impiantabile (Carina). In quest’ultima forma, può essere adatta sia in caso di perdite di tipo neurosensoriale, che in caso di ipoacusie di tipo trasmissivo o misto, grazie a terminali adattabili sulla finestra ovale, sulla staffa o sulla finestra rotonda. E’ previsto anche l’inserimento interno del microfono.

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L’intervento viene eseguito in anestesia generale e l’impianto viene attivato dopo 2 mesi circa.

VIBRANT SOUNDBRIDGE (www.medel.com)

Si tratta di una protesi semi-impiantabile che trova l’indicazione per le ipoacusie neurosensoriali.

imageUltimamente è stata utilizzata con successo anche nelle forme di ipoacusia mista alloggiando il suo terminale nella nicchia della finestra rotonda.

MAXUM (www.ototronix.com)

Si tratta di un dispositivo semi-impiantabile indicato per le ipoacusie neurosensoriali. Consta di un processore/stimolatore elettromagnetico, che viene inserito a scomparsa nel condotto uditivo esterno; e di un magnete che viene ancorato alla catena ossiculare attraverso un breve intervento in anestesia locale.

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BONEBRIDGE (www.medel.com)

Si tratta di un dispositivo semi-impiantabile a conduzione ossea, transcutaneo, di ultima generazione, indicato nelle forme di ipoacusia trasmissiva, con alloggiamento mastoideo o posteriormente al seno sigmoideo.

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CODACS (www.cochlear.com)

Si tratta di un dispositivo che può essere applicato in caso di ipoacusia mista severa, come è ad esempio il caso di forme inveterate o avanzate di otosclerosi (far-advanced), non escluse le forme già sottoposte ad intervento chirurgico di stapedioplastica.

Può essere definito come un Impianto Attivo di Orecchio Interno, giacché il suo funzionamento prevede un collegamento diretto con i liquidi labirintici, previa micro perforazione della platina della staffa.

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La sua applicazione ha messo in rilievo le enormi capacità di amplificazione ed, in generale, un ottimo rendimento protesico.