Rappresenta una soluzione terapeutica adottabile per alcune forme di ipoacusia, prevalentemente neurosensoriale, per le quali al momento non esiste un’alternativa di terapia medica. Esistono 2 categorie di protesi acustiche: quella classica, di tipo digitale o non, retroauricolare, endocanale, in genere prescritta dal medico audiologo/otorinolaringoiatra e poi acquistata presso negozi di protesi acustiche; e quelle più recenti che vengonoimpiantate chirurgicamente, per le quali sono possibili diverse soluzioni a seconda del grado e del tipo di ipoacusia:

– per via ossea, B.A.H.A. (Bone Anchored Hearing Aids)

– per via aerea:

  • semi-impiantabili (RetroX, Otologics, Symphonix)
  • totalmente impiantabili (Envoy, Carina)

   Le BAHA sono indicate per il recupero uditivo in caso di patologia malfomativa dell’orecchio esterno e/o medio, per esiti funzionali di interventi (specie se multipli) sull’orecchio medio (timpanoplastiche, stapedotomia), o in caso di sordità totale monolaterale.
Le RetroX trovano indicazione in forme selezionate di ipoacusia che interessano principalmente le frequenze > 2000 Hertz ( il paziente non è propriamente ipoacusico, ma il suo ascolto entra in crisi in ambienti rumorosi).
L’indicazione alle protesi di orecchio medio, semi- o totalmente impiantabili, deve essere innanzitutto motivata da disturbi riferiti indossando le protesi tradizionali (feedback, fischio; infezioni ricorrenti della pelle del canale acustico esterno) e solo secondariamente dagli innegabili vantaggi di tipo estetico-cosmetico.

   La protesi Vibrant Soundbridge e quella Otologics classica possono essere adottate per forme neurosensoriali, entrando in connessione con gli ossicini auricolari.

   La protesi Otologics presenta un modello completamente impiantabile (Carina), che prevede anche l’impianto all’interno di un microfono.

   La protesi Esteem dell’Envoy Medical è l’unica al momento attuale ad essere totalmente impiantabile ed a non avere la necessità di aver impiantato all’interno il microfono.