E’ una lesione disfigurante legata alla perdita della motilità della muscolatura facciale, pressochè sempre monolaterale. Può essere di natura congenita, ma piu spesso è secondaria ad interessamento patologico del nervo facciale lungo il suo decorso dal tronco cerebrale fino al suo sfioccamento nella ghiandola parotide.
La causa piu frequente è virale (un tempo nota come paralisi a frigore o di Bell). Altre cause possono essere in collegamento con forme di otite cronica, di tumori maligni, di colesteatomi specie se congeniti della rocca petrosa. Altre ancora rappresentano l’esito di interventi chirurgici nei quali il nervo facciale è altamente a rischio (colesteatoma della rocca, schwannoma vestibolare, paraganglioma timpano-giugulare).
La diagnosi è clinica e si avvale di una classificazione in stadi e di reperti elettrodiagnostici che possono avere importanza prognostica.

Paziente con paralisi facciale di grado V sec. House-Brackmann

Paziente con paralisi facciale di grado V sec. House-Brackmann

Il trattamento medico – nelle forme non iatrogene – può avvalersi di steroidi ed antivirali, mentre quelle patologiche o post-chirurgiche possono prevedere interventi diretti sul nervo con decompressione o anastomosi microchirurgica.
In ogni caso, il protocollo prevede una riabilitazione fisica mediante metodo Kabat che si è rivelata utile per un recupero migliore e piu rapido.