Permette la riabilitazione delle forme di sordità profonda bilaterale che non si giovano della protesizzazione tradizionale.

Consiste nell’introduzione di un dispositivo elettronico all’interno della coclea, allo scopo di stimolare direttamente il nervo acustico, e riavviare o ripristinare una funzione uditiva socialmente utile.

Le indicazioni più vantaggiose si hanno nei bambini (entro i 2 anni di vita) e negli adulti post-linguali, ovverosia con una sordità occorsa dopo la normale acquisizione delle capacità uditive e comunicazionali.