Rappresenta oggigiorno la metodica chirurgica più idonea per risolvere un’infiammazione sinusale cronica.

L’indicazione a questa procedura deriva obbligatoriamente dalla visione di radiogrammi TC che permettono lo studio dettagliato delle zone sulle quali intervenire.

L’intervento si avvale di uno strumentario specifico, ovverosia di endoscopi di diverso calibro ed angolazione, per rimuovere con precisione tessuti ed osso interessati dalla malattia, aprire e ventilare gli ostii dei seni paranasali ed aiutare al ripristino di una normale funzionalità nasale.

Il decorso post-operatorio è tollerabile, con una terapia di supporto per il controllo della causa dell’infiammazione. Nei casi più complessi è possibile che la guarigione definitiva si ottenga dopo molti mesi.

Gravi complicanze sono rare ma possibili in considerazione della vicinanza delle strutture sinusali con la cavità orbitaria ed il cervello.

La FESS può anche essere effettuata per la chiusura di brecce tra naso e cavità intracranica (rinoliquorrea), per l’asportazione di adenomi ipofisari e per trattare l’esoftalmo (morbo di Basedow).

La FESS viene eseguita in anestesia generale, in regime di day-hospital oppure ordinario. Il tamponamento nasale viene rimosso dopo 2-3 giorni.